Giretto a Barcellona: un giorno e mezzo in Catalogna!

 

A poco più di una settimana dal nostro rientro da Barcellona, vi racconto la nostra esperienza!

Vi descrivo Barcellona in 3 parole: colorata, calda e turistica!

Incomincio con il raccontarvi come mai abbiamo (in realtà ho) scelto Barcellona.
Periodo: dal 17 al 19 aprile 2018.

Volo:
Sarà scontato, come per ogni nostro ultimo viaggio, ma tutto è nato dalle offerte dei voli Ryanair. A febbraio stavo spulciando i voli in offerta da Cagliari e mi è saltata agli occhi Barcellona. Faccio una simulazione e vedo che ci veniva, in totale per due persone a/r, poco meno di € 60,00 compreso la scelta dei posti. Informai Simo e prenotai.
La nostra permanenza così breve a Barcellona è stata dettata principalmente da due ragioni:
primo, a Simo la Spagna non ispirava più di tanto, quindi ho preferito evitare di fare un soggiorno più lungo e secondo, il volo a/r con il costo più basso risultava in queste date.

Pernottamento:
Come al solito per l’hotel c’è stato una maggiore scrupolosità: all’inizio abbiamo controllato sia Booking.com che Airbnb e tra una cosa e l’altra abbiamo deciso di prenotare l’Hotel “El Jardì” al centro di Barça su Booking. L’hotel è molto carino, perfetto per la nostra brevissima visita e inoltre ha un punteggio di 8.2. Per due notti, in camera doppia con bagno privato, abbiamo speso €172 e poco più.

Itinerario:
Ho controllato online le cose essenziali da vedere e così ho redatto il nostro brevissimo itinerario:
Giorno 1: Cagliari-Barcellona, Rambla, Palazzo Guell.
Giorno 2: Sagrada Familia, Hard Rock Cafè, Plaça de Catalunya, Casa Battlò, Parco Guell.
Giorno 3: Barcellona-Cagliari
Avremmo voluto vedere anche la Font Màgica de Montjuïc e il Parco del Labirinto d’Horta però purtroppo tra stanchezza e energie assorbite da vari malanni, non siamo riusciti.

Verso marzo ho iniziato a cercare informazioni relative alle attrazioni e infine ad aprile ho acquistato i biglietti online sia per la Hola Barcelona, l’abbonamento per i mezzi, su Barcelona Turisme, che per la Sagrada Familia su Tiqets e per Parc Guell su Get Your Guide.
Ho fatto una comparazione tra diversi siti e in quelli sopracitati il costo era quello inferiore.
Nota bene: per prenotare gli ingressi alle attrazioni devi per forza inserire un orario di ingresso e rispettarlo, sennò perdi il posto.

17 Aprile 2018: partenza per Barça!
Anche questa volta il volo era di mattina! Quindi sveglia relativamente presto e via di preparativi! Abbiamo deciso di arrivare in aeroporto con molta tranquillità tanto avevamo la partenza alle 11,50. Raggiunto l’aerostazione abbiamo fatto un piccolo break e poi siamo passati ai controlli. Superate le varie ispezioni, mi sono avvicinata al monitor per vedere il gate del nostro aereo, scoprendo che il nostro volo era in partenza: avevo scambiato l’orario di arrivo con quello di partenza! Lì, ci è preso il panico e abbiamo iniziato a correre per raggiungere il più velocemente possibile il gate. Per fortuna siamo arrivati appena in tempo! Finalmente ci sediamo ai nostri posti e l’aereo decolla.
All’aeroporto di Girona, dopo aver recuperato i bagagli, ci siamo diretti verso il bus che ci avrebbe portato alla stazione centrale dei bus di Barcellona. Il biglietto a persona a/r costa €25, mentre solo andata €16, e il viaggio dura all’incirca 80 minuti.
In seguito aver toccato suolo catalano e usciti dalla stazione dei bus, ci siamo fermati a mangiare all’Aima Cafeteria&Panaderia Bar, gestito da persone davvero molto gentili. Recuperate un po’ di energie ci siamo diretti a Plaça de Catalunya per ritirare all’ufficio informazioni turistiche le nostre Hola Barcelona. Dopo averle prese, finalmente ci siamo diretti verso il nostro hotel. Arrivati nel Quartiere Gotico del capoluogo della catalogna abbiamo girato alla ricerca di “El Jardì”, dopo varie peripezie ci siamo arrivati. 🤣 Poggiate le nostre cose e esserci dati una rinfrescata siamo usciti per andare a vedere la famosa “Rambla”. Onestamente, mi aspettavo una cosa un po’ diversa ma tutto sommato carina. Dopo averla percorsa fino alla fine siamo arrivati alla piazza con i leoni e ovviamente ci è scappata qualche foto. 😜
Successivamente, tornati indietro, ci siamo fermati al Palazzo Guell. Sinceramente? Nulla di eccezionale, almeno esteticamente.
Ripercorrendo la Rambla abbiamo fatto i nostri classici acquisti per amici e parenti e dato che si era fatta ora di cena, abbiamo mangiato velocemente alla McDonald’s e poi siamo rientrati in hotel per svenire in un sonno profondo.

18 Aprile 2018: la Barcellona di Gaudì!
Sveglia presto: ore 9.30 ingresso prenotato per entrare alla Sagrada Familia! Usciti dall’hotel, abbiamo percorso un pezzo della Rambla per andare a prendere la metro. La metro barcellonese è molto semplice da seguire, ci sono le linee dalla L1 alla L9, noi per muoverci abbiamo usato principalmente la L3 (quella verde). Dopo aver fatto cambio di linea metropolitana, siamo scesi proprio alla fermata “Sagrada Familia”. Usciti da lì, ci siamo trovati la basilica proprio alle nostre spalle. L’ingresso per il controllo dei biglietti era proprio di fronte a noi e devo dire che, dopo un controllo generale, sono stati velocissimi a farci entrare. Noi non avevamo la guida vocale per la visita ma ci abbiamo messo lo stesso un oretta (o forse più) per girarla tutta e bene. Non vi racconterò niente ma vi consiglio di entrare a visitarla, è molto bella.
Tornati nel centro città, abbiamo visitato Plaça de Catalunya e poi ci siamo diretti all’Hard Rock Cafè perchè dovevo comprarmi la maglietta, cosa che ho fatto ovviamente e l’ho fatta comprare anche a Simo. 😂
Successivamente abbiamo deciso di andare a vedere, almeno esternamente Casa Battlò. Purtroppo non l’abbiamo visitata internamente perchè, sinceramente, costava un po’ troppo il biglietto e anche perchè avevamo il tempo contato. Esteticamente è molto particolare e caratteristica.
In seguito ai vari giretti, si era fatta ora di pranzo e siamo andati a mangiare…indovinate dove? All’Hard Rock! Eravamo lì, perchè non andarci? 😜 Appena arrivati non c’era tanta gente e ci hanno servito subito. Abbiamo ordinato due piatti combinati: ribs, patatine fritte, insalata e salsa ai fagioli. Non vi sto a spiegare la bontà perchè sennò mi scende la bavetta un’altra volta. 😋 Simo si è espresso così: “le migliori costine che abbia mai mangiato!” Credo non ci sia altro da aggiungere. 😵
Dopo pranzo, anche se era presto, ci siamo diretti alla fermata dei bus per andare a Parco Guell (avevamo l’ingresso dell’area a pagamento alle 16.00). Il bus 24, che parte direttamente da Plaça de Catalunya, ci ha portato proprio davanti all’ingresso e ci ha messo poco più di mezz’ora.
Entrati nel parco siamo andati a esplorare un po’, in lungo e in largo, e ci siamo anche riposati, eravamo stanchi e spossati a causa del raffreddore. Il parco è immenso (18 ettari mi sembra di aver letto) e ci sono tanti posti carini dove sedersi e ascoltare gli artisti che suonano, molto bravi tra l’altro.
Dato che avevamo acquistato il biglietto online, dovevamo entrare da un lato differente rispetto alle persone che stavano acquistando il biglietto lì, sul momento. Chiedendo al personale del parco ci hanno spiegato dove dovessimo dirigerci (che non era molto distante). Dopo averci controllato i biglietti ci hanno dato anche una brossure nella nostra lingua dove viene spiegato tutto del parco costruito da Gaudì. La nostra visita è durata circa un oretta e mezza, poi dopo aver spulciato tutti gli angoli più particolari, e aver fatto pausa caffè e granita, siamo tornati in hotel a riposarci. Verso ora di cena, siamo usciti per vedere un po’ dove mangiare… Nelle viuzze del centro con ristoranti, pub e quant’altro la scelta è vasta. Abbiamo optato per una locanda non troppo grande: la Cafeteria Fernando che prepara piatti spagnoli e italiani. Siccome la fame non era eccessiva, abbiamo ordinato due panini. Devo dire che erano molto buoni. Finita la cena, abbiamo fatto un altro giretto per il centro e via a dormire che l’indomani avevamo il bus per l’aeroporto alle 9.30.

19 Aprile: ritorno a casa.
Anche il giovedì, sveglia presto. Ci prepariamo alla svelta, ritiriamo tutte le nostre cose e andiamo a fare il check-out. Usciti dall’hotel, ripercorriamo per l’ultima volta la Rambla.
Presa L1, la metro ci ha fermati poco più giù dell’ingresso del terminal degli autobus. Dopo aver confermato da dove partiva il nostro bus, e visto che eravamo in largo anticipo, siamo andati a fare colazione al bar della fermata. Infine abbiamo caricato i trolley nel portabagagli dell’autobus e siamo partiti alla volta dell’aeroporto di Girona. Questa volta siamo arrivati con i tempi giusti e non in palese ritardo. 😂

Conclusioni di questa breve permanenza? Barcellona è una bella città, colorata e movimentata. Un giorno e mezzo, a mio parere, è un po pochino, ci vorrebbe almeno un giorno in più. Mi è dispiaciuto non vedere la Fontana Magica, il Parco del Labirinto e anche il locale chiamato “Bosc de les Fades”, in stile fantasy che mi era stato consigliato. Per quanto riguarda i prezzi, la vedo molto simile all’Italia quindi nessuna sorpresa.

Le app che ho utilizzato a Barcellona sono sempre le stesse dell’articolo di Londra.

Se avete domande o curiosità scrivetemi qui o alla pagina fb Trip and Click!

Ora vi saluto e vi auguro buon viaggio!

 

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